Nati per Crescere

NATI PER CRESCERE

PROGRAMMA DIDATTICO CONTRO L’OBESITÀ INFANTILE


L’obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno in Italia colpisce ben un bambino su tre ed è, per definizione medico-scientifica, il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo: si diventa obesi quando si introducono più calorie di quante se ne consumano. I bambini italiani hanno poi un ulteriore primato, ovvero quello di essere i più “ciccioni” d’Europa, secondo il 7° rapporto sull’Obesità in Italia dell’Istituto Auxologico di Milano. Un triste primato confermato da quel 36% di bambini di otto anni (come già scritto, uno su tre) che sono risultati  in sovrappeso (23,6%) o obeso (12,3%), mentre se allarghiamo il discorso al resto del pianeta, sono ben 155 milioni gli scolari con gravi problemi di peso, 45 milioni dei quali identificati come obesi. Tra le regioni, il triste primato dell’obesità infantile spetta a quelle centromeridionali: in Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise e Puglia si supera addirittura la percentuale del 40 percento; seguono Calabria, Sicilia ed Umbria dove si oscilla tra il 33 e il 40. Il Lazio, invece, come gran parte del centro-nord, si attesta nella percentuale nazionale, tra il 25 e il 33 percento.

Alimentazione sbagliata

Cifre che allarmano il mondo intero, riportate dai mass media e che animano campagne sociali di sensibilizzazione. Negli Stati Uniti, dove in una sola generazione il tasso di obesità adolescenziale è triplicato, il problema è diventato talmente grave da essere al primo posto nella classifica delle malattie della sanità pubblica e delle campagne di sensibilizzazione (foto in basso alcune locandine) si fanno promotori importanti personalità, con la first lady americana Michelle Obama in prima linea, con l’appoggio del marito che ha benedetto l’iniziativa: “Andate avanti così ragazzi, state dando il buon esempio a tutto il paese: mangiando bene, facendo sport e cercando di sfruttare la vita all’aria aperta”.

Campagne sociali

LE CAUSE: CIBI ERRATI E POCO SPORT.

Spesso ci preoccupiamo quando il bambino mangia poco, raramente quando mangia troppo. Se è vero che una dieta insufficiente può portare a deficit di vario tipo (proteine, calcio, ferro, vitamine ed altri nutrienti essenziali alla crescita), di contro, un introito calorico eccessivo determina, dapprima un sovrappeso del bambino e poi, nella maggioranza dei casi, una manifesta obesità. Ma oltre all’alimentazione scorretta e squilibrata, non dobbiamo sottovalutare, come fattore di rischio, la ridotta attività fisica o la sedentarietà, frutto di uno stile di vita sbagliato, ma sempre di più frequente riscontro. I piccoli, infatti, sono spesso accompagnati in macchina dai genitori, anche se la scuola o la palestra distano pochi metri da casa, prendono l’ascensore anche per un solo piano, passano ore ed ore davanti al computer e alla televisione (con gli esempi negativi che accentuano le cattive abitudini alimentari), escono sempre meno e così via.

Alimentazione corretta

LA SOLUZIONE: CRESCERE DIVERTENDOSI!

L’esercizio fisico è quindi di fondamentale importanza per il bambino che cresce, in quanto, oltre a farlo dimagrire, lo rende più attivo, contribuendo a ridistribuire le proporzioni tra massa magra (tessuto muscolare) e massa grassa (tessuto adiposo). E’ sufficiente praticare un’attività aerobica leggera, senza affaticare troppo l’organismo, con esercizi mirati che sottopongono i muscoli ad uno sforzo moderato ma costante e attingono carburante soprattutto dal serbatoio dei grassi; così dimagrire diventa più facile. Se poi si aggiunge il gioco e la compagnia di altri bambini ecco che… CRESCERE BENE DIVENTA DIVERTENTE! Da qui l’idea di “100giornipertornareinforma.it” di creare un protocollo ad hoc per le scuole dell’infanzia, da qui l’idea di “NATI PER CRESCERE”: indicazioni e divertenti esercizi mirati, curati in prima persona dal Prof. Alessandro Margheritini sin dal 1997 (articolo nella fotogallery sottostante), che ogni insegnante può far svolgere ai suoi piccoli alunni.